La poesia di P. Spremulli è un mix di immagini, di sogni, di colori, di musica e di emozioni
che fanno vibrare l'anima e nel contempo fanno spiccare voli pindarici suscitando sentimenti
dolcissimi, profondi e delicati. I contenuti rispecchiano un animo femminile mite, un po'
sofferto e di grande sensibilità, da cui traspare una tenue e dolce malinconia e un desiderio
di vivere composto e teso a cogliere gli attimi di felicità e di gioia nel vivere quotidiano
insieme agli altri, nel raccontare in versi semplici ma ricchi di significato i segreti
dell'anima e nello scrutare e contemplare le meraviglie del creato.
Infatti talvolta con la sua profonda introspezione descrive e manifesta i più reconditi e
intimi sentimenti del suo animo e del suo essere orientato alla speranza oppure volge lo
sguardo verso l'immensità del cosmo e parla dell'universo attraverso l'osservazione di un
cielo notturno costellato di luci oppure mediante la descrizione del perenne peregrinare della luna.
In "Senza specchio" la poetessa con una significativa metafora, mentre fuori piove,
cioè di fronte alle difficoltà e alle avversità che la vita a volte presenta, si distacca
dalla realtà per rifugiarsi in un suo mondo interiore, fatto di sogni radiosi, di felici
sensazioni, di attimi idilliaci e momenti d'incantesimo che le fanno percepire, anche se
per un istante, un senso di perfezione e quando ritorna a guardare la dura realtà, lo fa
con compostezza, senza mai disperare, sperando sempre in un domani migliore, sperando che
un giorno possa trovare e provare quella felicità e quella gioia che ogni essere umano
desidera avere nella vita di tutti i giorni, senza dover più rifugiarsi nell'immaginazione,
senza dover rifugiarsi in una onirica visione del mondo e non dover più guardare nello
specchio dell'anima per vedere qualcosa di positivo.
In "Luce della notte" la poetessa fissa lo sguardo verso l'immensità del cosmo,
in cui a ragione si sente immersa e di cui è consapevole di essere parte integrante, ed è
tesa a scrutare "nidi di stelle" lontane o è pronta a cogliere l'eterno movimento intorno
alla terra, della luna nel corso di una notte serena paragonandola a una fulgida perla
nonché a descrivere gli effetti e i giochi di luce che essa produce quando nel suo lento
procedere si riflette "nelle cullanti acque" del parlottante mare.
Nelle numerose poesie della Spremulli, sia che esse abbiano come oggetto l'universo e le sue
meraviglie, sia che trattino di temi introspettivi, di fantastiche sensazioni o momenti di
particolari emozioni, si nota una velata religiosità e una fede in un Creatore meraviglioso
che diventa esplicita e forte nella poesia "A TE" appunto dedicata a Dio.
Tutte le composizioni poetiche della Spremulli sono senza dubbio importanti e da apprezzare
in misura maggiore o minore, ma "A TE" assume una importanza e un significato particolare.
Infatti in questa composizione ella manifesta tutta la sua profonda religiosità e riesce a
cogliere in modo mirabile quella che è l'essenza del Cristianesimo quando, dopo aver parlato
dei doni del Creato, afferma con grande convinzione che pur essendo preziosi e meravigliosi,
però quello che ci ha conquistati e sbalorditi è stato il grande amore di Dio verso l'umanità.